Una compostiera domestica a energia pulita

E’ in corso di brevettazione una compostiera domestica alimentata da un pannello fotovoltaico integrato per trasformare i rifiuti organici domestici in compost con elevate qualità agronomiche e nel rispetto dell’ambiente.

La compostiera è stata ideata come un vero e proprio elettrodomestico prevedendone una versione autonoma che, grazie all’integrazione di un pannello fotovoltaico nel coperchio di apertura, può essere installata in balcone, in giardino o in tutte le utenze isolate. Inoltre, trattandosi di una compostiera domestica stagna che non consente fuoriuscita di cattivi odori dovuti a rimescolamenti e/o emissione di aria, può essere utilizzata anche in ambienti interni, direttamente allacciata alla rete elettrica.

La quantità di rifiuto che può essere trattato dal prototipo realizzato è di circa 5 kg/giorno, ma è in corso la realizzazione di prototipi più piccoli per un uso strettamente familiare.

 “La compostiera è un formidabile strumento casalingo di economia circolare perché trasforma uno scarto in risorsa (compost), permette un risparmio di emissioni di CO2 equivalente nella filiera integrata di gestione dei rifiuti urbani e garantisce una totale indipendenza nella gestione dei propri rifiuti organici permettendo così alle singole utenze di ridurre il costo della tariffa. Dopo la fase di test stiamo migliorando il design dell’oggetto in modo che possa integrarsi gradevolmente con l’ambiente domestico circostante”, precisa Maria Velardi del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’ENEA.

La compostiera ha un TRL alto, pari a un Livello di Maturità Tecnologica 7 (su 9) che corrisponde a un prototipo sperimentato in ambiente operativo.

 

Personale di riferimento: 
Maria Velardi
Daniele Fiorino