Progetto Marine Hazard: risultati intermedi

Nei giorni 29–30 giugno 2022, si è svolto il workshop intermedio del progetto  PON Marine Hazard: Sviluppo di tecnologie innovative per l'identificazione, monitoraggio e mitigazione di fenomeni di contaminazione naturale e antropica.

Il workshop si è svolto all’interno dell’ex-tonnara di Capo Granitola (TP), oggi una delle sedi dell'Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e la Sostenibilità nell'ambiente marino del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAS-CNR), uno dei tre istituti di ricerca marina del CNR.

obiettivo del workshop intermedio, è stata la condivisione dei risultati al momento raggiunti nell'ambito delle attività progettuali dei 4 obiettivi realizzativi e la presentatazione degli stati di avanzamento dei prototipi che saranno realizzati nel progetto.

In particolare, la piattaforma osservativa integrata di sistemi costieri,  il sistema di acustica attiva per l’individuazione di siti di emissione idrotermale in ambiente deep-sea, il primo stabulario in area mediterranea per semi di Posidonia oceanica  funzionale al recupero di fondali marini degradati e la piattaforma di bonifica integrata per sedimenti inquinati.

Nel progetto Marine Hazard, ENEA contribuisce con analisi chimiche dei sedimenti, studi modellistici sulla circolazione marina, misure in situ e da remoto delle proprietà marine.

ENEA, con il Laboratorio di Osservazioni e Misure per l'ambiente e il clima, inoltre coordina l'Obiettivo realizzativo 3 "Sviluppo di nuovi sensori e approcci integrati al remote sensing marino costiero"  finalizzato allo sviluppo di una banca dati ed un sistema informativo basato su sistemi GIS e web-GIS  che integra osservazioni in situ e dallo spazio per migliorare le conoscenze del mar Mediterraneo. Le sedi coinvolte sono:  IAS-CNR a Capo Granitola e l'Osservatorio Climativco di ENEA a Lampedusa. 

Lo sviluppo del web-GIS è realizzato con la collaborazione del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili.

Uno degli obiettivi principali di OR.3 è quello di costituire un Laboratorio che integri: la componente sensorisitica (relativa sia allo sviluppo di nuovi sensori, che alla capacità di caratterizzarli e tararli, che alla verifica delle osservazioni raccolte dagli strumenti su satellite o aeromobile), quella realativa allo sviluppo e/o l’ottimizzazione di algoritmi e metodi di inversione dei dati telerilevati, e quella relativa all’acquisizione e presentazione dei dati telerilevati. Si sta procedendo allintegrazione di tutte queste componenti in una banca dati ed un sistema informativo basato su sistemi GIS e web-GIS. Sarà quindi possibile monitorare in tempo reale numerosi parametri marini e proprietà che forniscono informazioni anche sulla contaminazione costiera.

Il Progetto è coordinato dal Cnr – Dipartimento scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dsstta) in collaborazione con ENEA , INGV, INFN , IZS Sicilia  “A.Mirri”, la Stazione zoologica Anton Dohrn, il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare (CoNISMa) e imprese quali Leonardo SpA, Orion Srl, Enviroconsulting, Mater, Cerict.

https://ambiente.sostenibilita.enea.it/projects/marine-hazard

Personale di riferimento: 
Alcide di Sarra