Mitigazione dei cambiamenti climatici, salute del suolo e sostenibilità dei sistemi agricoli: nuove evidenze dal progetto SOMMIT
Un nuovo articolo scientifico, frutto del progetto SOMMIT finanziato dal programma europeo EJP-SOIL , analizza l’impatto della gestione agricola e degli apporti di sostanza organica sulle emissioni di gas serra, sulla biodiversità e sulla salute del suolo.
Un nuovo articolo scientifico, frutto del progetto SOMMIT finanziato dal programma europeo EJP-SOIL , analizza l’impatto della gestione agricola e degli apporti di sostanza organica sulle emissioni di gas serra, sulla biodiversità e sulla salute del suolo. Lo studio offre indicazioni fondamentali per affrontare le sfide del cambiamento climatico e promuovere sistemi agricoli più sostenibili e resilienti [1].
ENEA figura come primo ente di affiliazione e corresponding author, a conferma del ruolo centrale dell’Agenzia nel coordinamento e nella conduzione della ricerca.
Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con i partner internazionali del progetto, tra cui il Natural Resources Institute Finland (Luke), il Flanders Research Institute for Agriculture, Fisheries and Food (ILVO), l’Università di Lubiana e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA-AA).
La ricerca ha valutato in che modo le pratiche agricole influenzino la stabilità della sostanza organica del suolo, elemento fondamentale per la fertilità, la resilienza degli agroecosistemi e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Attraverso un’analisi comparativa condotta su diversi sistemi colturali in varie aree europee, i ricercatori hanno osservato come differenti modalità di gestione del suolo e gli apporti di sostanza organica (come residui colturali, digestati, ammendanti organici e biochar) incidano sul sequestro di carbonio, sulle emissioni di gas serra e sui principali processi biologici del suolo, portando ad un aumento della biomassa microbica e del carbonio organico del suolo. Le pratiche agricole conservative, come la riduzione delle lavorazioni e l’incremento degli apporti di sostanza organica, contribuiscono a rafforzare la resilienza del suolo e a ridurre le emissioni climalteranti.
Lo studio evidenzia inoltre che la biodiversità del suolo e la diversità colturale svolgono un ruolo chiave nel favorire il sequestro di carbonio e nel ridurre le emissioni di N₂O, grazie alla loro influenza sui processi microbici legati al ciclo dell’azoto e del carbonio. Le pratiche agricole conservative, come la riduzione delle lavorazioni e l’incremento degli apporti organici, emergono quindi come strumenti efficaci per migliorare la resilienza degli agroecosistemi. Nonostante i risultati incoraggianti, lo studio sottolinea la necessità di studi di campo a lungo termine (i cosiddetti Long Term Field Trials, LTF) e di armonizzare metodologie e protocolli sperimentali per consentire confronti affidabili tra regioni e condizioni pedoclimatiche diverse.
In questo quadro, iniziative come la EU Mission “A Soil Deal for Europe”, che prevede la creazione di Living Labs e siti dimostrativi entro il 2030, rappresentano un’opportunità strategica per integrare ricerca, monitoraggio e applicazione delle pratiche sostenibili.
Le evidenze scientifiche emerse dal progetto SOMMIT offrono quindi un solido supporto all’elaborazione di politiche europee per la gestione sostenibile del suolo, con ricadute positive sulla sicurezza alimentare, sulla tutela della biodiversità e sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Highlights dello studio:
- La gestione agricola e gli apporti di sostanza organica influenzano il sequestro di carbonio nel suolo e le emissioni di N₂O e di altri gas serra non-CO₂, in stretta relazione con l’attività microbica.
- La valutazione dei bilanciamenti tra sequestro di carbonio, emissioni di N₂O e CH₄ e lisciviazione dei nitrati è essenziale per promuovere la salute del suolo e contrastare il cambiamento climatico.
- Gli apporti di sostanza organica aumentano spesso la biomassa microbica e il carbonio organico del suolo (SOC) e possono contribuire alla riduzione delle emissioni, con effetti variabili in base al contesto.
- La biodiversità del suolo svolge un ruolo chiave nel migliorare la salute del suolo, favorire il sequestro di carbonio e mitigare le emissioni di N₂O.
- La standardizzazione di approcci e protocolli di studio è fondamentale per confronti regionali affidabili e per una migliore stima del sequestro di carbonio e delle emissioni di gas serra.
Link utili:
- Scheda del Progetto EJP SOIL
- Agricoltura: ENEA nel progetto UE per la gestione sostenibile del suolo - ENEA News del 10/04/2025
Bibliografia
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