ENEA alla COP 27 per la gestione degli ecosistemi marini nei SIDS

Nell'ambito della Cop 27, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022, che si sta svolgendo a Sharm el-Sheikh dal 6 al 18 novembre 2022, ENEA ha organizzato un side event dal titolo Protecting ocean and people: the case of the SIDS partnerships and the Italian environmental cooperation.

Il side event si svolgerà il 10 novembre dalle 15:30 alle 17:30 presso l'Italian Pavilion.

L'evento è organizzato nell'ambito dellla collaborazione tra ENEA e MiTE  su trasferimento tecnologico e knowhow scientifico ai SIDS (Small Island Developoing States) per la gestione sostenibile degli ecosistemi marini e per indagini sul potenziale di energia dal mare. Le conoscenze scientifiche per la progettazione e la gestione sostenibile delle Aree Marine Protette (AMP); la conservazione della biodiversità ed il funzionamento degli ecosistemi, il rafforzamento delle comunità locali e la promozione della blue economy, anche attraverso studi di fattibilità per ricavare energia dal mare. I progetti si focalizzano su estese aree dell’Oceano Pacifico (Arcipelaghi di Tonga e Vanuatu) che rientrano nel quadro delle azioni dell’Accordo di Parigi che prevede la copertura economica, da parte dei Paesi industrializzati per il trasferimento ai Paesi in Via di Sviluppo di tecnologie, metodologie e approcci atti a contrastare gli impatti dei cambiamenti climatici.

Le attività ENEA prevedono la realizzazione di atlanti digitalizzati degli habitat marini costieri degli arcipelaghi di Tonga e Vanuatu tramite l’uso di immagini satellitari. Gli atlanti rappresentano degli strumenti di base per la gestione e protezione della fascia costiera, con particolare riferimento alle barriere coralline, ai mangrovieti ed alle praterie di fanerogame marine, ecosistemi fondamentali per la sopravvivenza locale e per il mantenimento della biodiversità.

Nel progetto EcoAtlas, ENEA è impegnata in attività di capacity building finalizzate alla formazione dei ricercatori cubani su due principali linee di attività: 1) l’habitat mapping della zona costiera tramite l’utilizzo di immagini satellitari validate da verifiche in situ, con particolare focus su ecosistemi a coralli, mangrovie e fanerogame marine; 2) l’utilizzo di modelli ad alta risoluzione della corrente marina, allo scopo di identificare il sito più promettente per l'estrazione di energia dal mare ed eseguire una valutazione dettagliata del loro potenziale energetico anche individuando soluzioni tecnologiche per lo sfruttamento. I modelli verranno validati tramite l’uso di correntometri per l’acquisizione di dati sperimentali in mare.

Personale di riferimento: 
Federica Pannacciulli