ENEA in Artico con la campagna HIGH NORTH21

Per il quinto anno consecutivo, ENEA partecipa al programma High North della Marina Militare, da poco riconosciuto come programma di azione del Decennio 2021 – 2030 delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’oceano: “L'Oceano di cui abbiamo bisogno per il Futuro che vogliamo.”

In particolare, l’attività di ricerca idro-oceanografica High North 21 sarà focalizzata principalmente in aree inesplorate, in prossimità dei limiti dei ghiacci marini e siti di osservazione ambientali. Inoltre, fondamentale sarà il contributo all'attività di monitoraggio ambientale espressione dell’impegno dell’Istituto Idrografico della Marina (IIM) della  Marina Militare con i principali centri di ricerca italiani: CNR, OGS , ENEA e lNGV e con l’Istituto di Ricerca norvegese  FFI (Norwegian Defence Research Establishment).

La campagna di geofisica marina High North21, coordinata dall’IIM, è iniziata il giorno 11 giugno con la nave polivalente da ricerca Alliance, di proprietà della NATO con bandiera e equipaggio della Marina Militare.

Sono due i Dipartimenti ENEA coinvolti nella campagna di geofisica marina HN21: Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali (SSPT) e il Dipartimento Fusione e tecnologie per la Sicurezza Nucleare (FSN).

Il Dipartimento SSPT (Centro Ricerca di Santa Teresa) partecipa alla campagna di geofisica marina HN21 analizzando, con un approccio multidisciplinare, diversi aspetti dell’Oceano Artico. Nel dettaglio ENEA S. Teresa studia:

  • la geocronologia recente nei sedimenti dei fondali artici a diverse latitudini e con morfologie diverse, per aiutare a comprendere le dinamiche sedimentarie in atto su fondali artici ancora in gran parte inesplorati;
  • il fitoplancton e la clorofilla-a nelle acque artiche superficiali e sub-superficiali per studiarne la biodiversità e la distribuzione della biomassa, sensibili ai cambiamenti climatici e fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema oceanico; 
  • i radionuclidi nella colonna d’acqua come traccianti per caratterizzare le diverse masse d’acqua, che hanno un ruolo chiave nella regolazione del clima del nostro pianeta (in collaborazione con IAEA-Monaco e CNA-Siviglia);
  • i contaminanti (in collaborazione con ENEA  CR Casaccia - Roma) e le microplastiche nelle acque, nei sedimenti e nei ghiacci, per comprendere il grado di contaminazione giunta fino a queste latitudini estreme.

Riferimento: Ivana Delbono – ENEA SSPT-PROTER-BES (ivana.delbono@enea.it)

 

Il Dipartimento FSN (Centro Ricerca di Frascati) contribuirà alle ricerche scientifiche della campagna High North 21 con il nuovo sensore compatto CASPER (Compact Laser Spectrometer).

CASPER è uno strumento sviluppato e brevettato dall’unità di Diagnostiche e metrologia dell’ENEA  che consente la caratterizzazione di acque in tempo reale. Tra gli analiti rilevabili ci sono i pigmenti algali (ad es. clorofilla-a) e la sostanza organica disciolta cromoforica (CDOM). In particolare questo dispositivo permette di individuare in differenti condizioni ambientali e senza la necessità di complesse preparazioni in laboratorio del campione, la distribuzione della biomassa fitoplanctonica, fenomeni di eutrofizzazione o sversamenti antropici di inquinanti.

Il nuovo sensore Casper è stato implementato nel 2019 introducendo nel sistema la tecnologia LED ed un sistema di controllo remoto wireless.

Il dispositivo, più compatto rispetto al precedente, è basato su due sorgenti di eccitazione (un laser nel blu e un LED UV) collegate otticamente a una cella di misura. La radiazione di fluorescenza indotta dal campione nella cella viene raccolta da una fibra ottica accoppiata a uno spettrometro. Un sistema digitale consente la gestione del sensore, l’acquisizione dei dati e la geolocalizzazione delle stazioni di campionamento anche in remoto da uno smartphone.

Per informazioni su CASPER: Florinda Artuso, Andrea Chiuri – ENEA FSN-TECFIS-DIM, (florinda.artuso@enea.it,andrea.chiuri@enea.it).

Il Team High North21 è composto da 45 membri di equipaggio e da 20 tra ricercatori e scienziati appartenenti all’IIM, al Centre for Maritime Research & Experimentation della NATO (CMRE) ed al Joint Research Centre (JRC) dell’Unione Europea (EU). Nel team scientifico High North21 ci sono sei giovani a dimostrare la particolare attenzione della Marina Militare per la formazione con l’obiettivo di supportare in modo più concreto l’azione delle Nazioni Unite per il Decennio del Mare per lo Sviluppo Sostenibile 2021-2030 (UN Decade of Ocean Science for Sustainable Development), con il programma dedicato alla Generazione Oceano - Early Carrier Ocean Professional – per la vision del decennio the science we need for the ocean we want.

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Personale di riferimento: 
Ivana Delbono
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