I risultati del progetto “ELAPSE – Laser Welding and Repair of Superalloys”
ELAPSE – Laser Welding and Repair of Superalloys, progetto concluso a fine febbraio 2026, ha avuto come obiettivo il miglioramento delle tecnologie di saldatura laser e riparazione di superleghe a base nichel. Nell'articolo, i risultati raggiunti ed il ruolo centrale di ENEA nelle attività del progetto.
A fine febbraio 2026 si è concluso con successo il progetto “ELAPSE – Laser Welding and Repair of Superalloys”, finanziato nell’ambito del Bando PRIN 2022.
Il progetto ha coinvolto ENEA, attraverso il Laboratorio Tecnologie e materiali per la Manifattura Additiva della Divisione Tecnologie e materiali per l’Industria Manifatturiera Sostenibile, insieme all’Università di Padova, all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e all’Istituto ICMATE del CNR. L’obiettivo comune è stato quello di migliorare le conoscenze e le tecnologie legate alla saldatura laser e alla riparazione di superleghe a base nichel, materiali strategici per applicazioni ad alte prestazioni, come quelle nel settore energetico e aerospaziale.
In particolare, ENEA ha avuto un ruolo centrale nella fase sperimentale, occupandosi della realizzazione di saldature laser ad alta densità di energia (HPED) su diverse superleghe selezionate, tra cui Inconel 625 (sia di tipo massivo sia ottenuto tramite manifattura additiva), Inconel 718Plus e Nimonic C263.
Attraverso una serie di prove e analisi – utilizzando tecniche di microscopia e tomografia – sono state individuate le condizioni di processo più efficaci per ridurre o prevenire difetti tipici della saldatura, come porosità e cricche. Alcuni materiali, in particolare Inconel 718Plus e Nimonic C263, si sono dimostrati più critici in termini di difettosità residua; per questo motivo sono stati sottoposti ad un successivo trattamento termico avanzato di Hot Isostatic Pressing (HIP) presso l’infrastruttura ENEA "MAIA", che ha consentito di migliorare ulteriormente la qualità dei giunti saldati.
I campioni realizzati sono stati poi condivisi con gli altri partner del progetto, che hanno svolto prove termomeccaniche, ulteriori analisi metallurgiche e attività di modellazione numerica. Grazie a questo lavoro coordinato, è stato possibile raggiungere pienamente gli obiettivi prefissati, dimostrando il valore della collaborazione tra enti di ricerca e università.

