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ENEA, raggi gamma per migliorare sicurezza e conservazione del grano

ENEA ha testato con successo l’irraggiamento gamma come tecnica sicura, efficace e sostenibile per garantire la sicurezza microbiologica, preservare le caratteristiche nutrizionali e prolungare la durata di conservazione del grano.  I test sono stati condotti nella facility di irraggiamento Calliope del Dipartimento Nucleare presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia (Roma), su quattro tipologie di frumento italiano: una di grano duro e tre di grano tenero provenienti da agricoltura convenzionale, biologica e integrata.

calliope facility

Il trattamento con raggi gamma, generati dalla sorgente di Cobalto-60 della facility Calliope, garantisce l’assenza di modifiche in grado di indurre radioattività nei prodotti alimentari e consente di prolungare la conservazione degli alimenti, ritardando i processi di maturazione e di deterioramento. Inoltre, consente di trattare grandi quantità di merce in un unico lotto senza generare scarti o rifiuti inquinanti e, a differenza dei metodi convenzionali, non richiede un elevato consumo energetico né comporta un aumento di temperatura. In Italia non è ancora molto diffusa la tecnica dell’irraggiamento gamma, usata solo per il trattamento anti-germinativo per patate, aglio e cipolla e per sanificare spezie e altri prodotti vegetali essiccati. Questo studio rientra nell’ambito del progetto METROFOOD-IT, coordinato dalla ricercatrice Claudia Zoani del Dipartimento Sostenibilità di ENEA, volto a creare una rete nazionale italiana in grado di rafforzare l’infrastruttura di ricerca per la metrologia e la gestione di dati open-access nel settore agroalimentare.

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Personale di riferimento: 
A cura di: 
Giacomo Serafini
Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2026