Conferenza stampa sul bio-restauro delle Cappelle Medicee: brevetto ENEA

Conferenza stampa a Firenze, domani 8 giugno, per la presentazione dei risultati degli interventi di restauro realizzati sui marmi delle Cappelle Medicee di Michelangelo. 

Il restauro è il risultato della collaborazione tra restauratori e i gruppi di ricercatori dell’ENEA e del CNR, ed è stato realizzato anche
attraverso l'applicazione di  batteri specifici per la bioripulitura conservati nei Laboratori ENEA (Laboratorio OEM, CR Casaccia).

L'esperienza realizzata nella Sagrestia Nuova di Michelangelo si pone come un modello di restauro innovativo e sostenibile, che unisce storia dell'arte, restauro e scienza.
I restauratori hanno applicato sui marmi gel naturali contenenti il batterio chiamato Serratia ficaria SH7 - selezionato dal suolo degradato del sito minerario di Ingurtusu in Sardegna - sul sarcofago di Lorenzo, duca di Urbino.  I risultati del restauro,  che si è avvalso di una tecnologia brevettata da ENEA nel corso del restauro di Casina Farnese, sono stati presentati in anteprima da un articolo pubblicato sul NYTimes.

Approfondimenti su Arte: dall'"archivio" ENEA tre batteri per il restauro delle opere di Michelangelo (ENEAinform@)

ENEA Channel  “Toccare Michelangelo 3 https://youtu.be/bidIXuo4wnM 

VIDEO.REPUBBLICA.IT

Firenze, Michelangelo e quel batterio venuto dalla Sardegna  intervista C.Alisi (Repubblica)

Radio GR 1 

Michelangelo sculptures restoration on Euronews tonight 

I marmi di Michelangelo tornano a risplendere grazie ai batteri mangia sporco: brevetto ENEA, intervista C. Alisi (Adnkronos)

Restauro delle Cappelle Medicee. Un batterio usato per ripulire i marmi di Michelangelo. Intervista C.Alisi (TVR Teleitalia 7 Gold)

SKY TG24 Progress intervista A. R. Sprocati 

LANAZIONE.IT Così i batteri hanno ripulito le opere di Michelangelo

RAI 1 TG1 

RAI TG3 

CBC Radio (Canadian Broadcasting Corporation) Arte. Da ENEA tre batteri per il biorestauro delle opere di Michelangelo. Osp. Paola D'Agostino (Musei del Bargello)

Personale di riferimento: 
Chiara Alisi
Biotecnologie
Patrimonio Culturale