Expo Dubai: da ENEA tecnologie di frontiera a supporto della vita nello Spazio

Biotecnologie innovative e soluzioni tecnologiche di frontiera per consentire la sopravvivenza in orbita di uomini, piante, insetti e batteri e ricostruire nello Spazio il ciclo della vita. Sono alcune delle attività di ricerca e sviluppo dell’ENEA nel campo della Space economy che sarà protagonista alla Settimana dello Spazio (17-23 ottobre) a Expo 2020 Dubai, l’Esposizione universale in corso negli Emirati Arabi Uniti fino al 31 marzo 2022.

In particolare l’ENEA contribuisce con i progetti condotti a livello nazionale ed europeo per realizzare orti spaziali dove coltivare microverdure, ‘serre hi-tech’ all’interno di speciali igloo progettati per resistere alle temperature estreme dello Spazio, sistemi biorigenerativi per il riciclo di risorse ed energia sulle stazioni orbitanti. Tutto ciò in linea con la tematica generale di questa edizione dell’Expo, dal titolo “Connettere le menti, generare il futuro”.

Nello specifico, ENEA sarà presente all’Esposizione internazionale - primo evento globale dopo la fase più acuta della pandemia - con il progetto VGELM, che punta a realizzare un orto hi-tech per coltivare micro-verdure sulla Luna e in ambienti estremi, all’interno di una speciale ‘serra igloo’ progettata per resistere a temperature molto basse e dotata di tecniche avanzate di realtà virtuale immersiva. Un progetto rappresentativo dell'impegno dell' ENEA nella bioeconomia spaziale, ambito nel quale si colloca in prima linea con la Divisione Biotecnologie e Agroindustria grazie a un’articolata progettualità sviluppata negli anni, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e altre istituzioni di ricerca come CNR, Università Federico II di Napoli e Sapienza Università di Roma.

Maggiori informazioni  ENEAinform@ del 07/10/2021