Evento conclusivo del Centro Nazionale di Ricerca Agritech
Dal 9 al 10 aprile 2026 presso il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio – Università Federico II, Napoli, si è tenuto l’evento conclusivo del Centro Nazionale di Ricerca Agritech, un incontro che ha rappresentato il punto di arrivo di uno straordinario percorso di innovazione agroalimentare.
Dal 9 al 10 aprile 2026 presso il Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio – Università Federico II, Napoli, si è tenuto l’evento conclusivo del Centro Nazionale di Ricerca Agritech, un incontro che ha rappresentato il punto di arrivo di uno straordinario percorso di innovazione agroalimentare.
Nel corso della manifestazione, aperta a ricercatori, imprenditori, startup, studenti, rappresentanti delle istituzioni e a tutti coloro che credono nell’importanza di un’agricoltura sempre più tecnologica, resiliente e sostenibile, si sono avuti panel tematici, sessioni di networking, interventi di esperti di fama nazionale ed europea e momenti dedicati al racconto di casi di successo sviluppati all’interno del progetto.
In particolare la mattina del 10 aprile in sessioni parallele giovani ricercatori hanno presentato i risultati e le prospettive dei loro progetti di ricerca nel settore agroalimentare. Tra questi sono intervenuti i dottorandi: Giulia Puzo, Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili dell’ENEA e Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi di Roma "Sapienza", con la presentazione “Autenticazione geografica del grano italiano mediante fingerprint multi-elementare, isotopico e XAI”, Raffaele Loffredo, Università degli Studi di Napoli "Federico II", con l'intervento "Produzione di acido succinico da biomasse lignocellulosiche", e Brigida Della Mura, Università degli Studi della Basilicata, con la relazione "Recupero di sostanze ad azione contro i patogeni da sottoprodotti agroindustriali".
Ai due giorni di evento hanno partecipato per ENEA anche il dott. Massimo Iannetta, Responsabile della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili, la dott.ssa Claudia Zoani ed il dott. Antonio Molino.
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