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Atlante geochimico dei sedimenti del fiume Sarno e dei suoi tributari

Un'indagine scientifica sul bacino del Fiume Sarno fotografa lo stato dei sedimenti fluviali e la presenza di sostanze contaminanti. Il lavoro, realizzato nell’ambito del progetto RETURN, rappresenta uno strumento importante per comprendere i rischi ambientali e rafforzare la tutela del territorio.

Copertina dell'Atlante geochimico dei sedimenti del fiume Sarno e dei suoi tributari

Conoscere nel dettaglio cosa si deposita sul fondo di un fiume significa capire molto della sua storia ambientale e degli impatti antropici sul territorio. È con questo obiettivo che ricercatori e ricercatrici del Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali, Divisione Protezione e valorizzazione del territorio e del capitale naturale di ENEA e del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, hanno realizzato l’Atlante geochimico dei sedimenti del bacino del fiume Sarno e dei suoi tributari.

Lo studio, condotto tra il 2022 e il 2025 nell’ambito dello SPOKE 4 VS4 “Environmental Degradation” del progetto RETURN (Multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate) ha previsto il campionamento dei sedimenti in 24 punti lungo il fiume e nei suoi principali affluenti, la Solofrana e la Cavaiola.

I campioni sono stati analizzati per studiarne la composizione granulometrica e per misurare la presenza di elementi potenzialmente tossici (PTE+) e di diverse classi di composti organici (PCB, OCP, OTIN e IPA). Queste sostanze possono essere legate ad attività industriali, urbane e agricole e rappresentano indicatori utili per valutare la qualità ambientale del territorio.

Il risultato è una mappatura dettagliata della distribuzione dei contaminanti nei sedimenti fluviali, che consente di individuare le aree più critiche e di comprendere meglio l’effetto combinato delle pressioni umane e dei cambiamenti climatici.

Il progetto RETURN, che coinvolge 26 partner tra enti pubblici, università, centri di ricerca e realtà private, punta proprio a questo: rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche del Paese nei settori della prevenzione, mitigazione e gestione dei rischi. Il progetto promuove un approccio multidisciplinare e multi-rischio, capace di integrare conoscenze, dati e strumenti innovativi per migliorare la resilienza delle comunità e dei territori.

Un obiettivo centrale dell’iniziativa è il rafforzamento della governance nazionale nella gestione dei rischi, inclusi gli eventi naturali estremi. A tal fine, il progetto sostiene la cooperazione strutturata tra amministrazioni pubbliche, sistema della protezione civile, mondo produttivo e settore privato, promuovendo modelli decisionali basati su evidenze scientifiche, strumenti avanzati di previsione e pianificazione integrata.

L’Atlante rappresenta dunque non solo una fotografia dello stato attuale del bacino del Sarno, ma anche una base concreta per pianificare interventi futuri, orientare le politiche ambientali e promuovere una gestione più consapevole e sostenibile del territorio.

Link per il download: Atlante geochimico dei sedimenti del bacino del fiume Sarno e dei suoi tributari

Reference personnel: 
A cura di: 
Ivo Rossetti
Ultimo aggiornamento: 20 February 2026