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Mappa della Città Educante: il percorso “Gaia Bimbi”

Il 30 aprile si è concluso il percorso "Gaia Bimbi", svolto nell'ambito delle iniziative della Mappa della Città Educante del Comune di Roma, presso la scuola materna “L’isola che non c’è” (Municipio VI). Ecco il resoconto di questa esperienza.

Logo iniziativa Mappa Città Educante

Si è recentemente concluso il percorso educativo “Gaia Bimbi”, sviluppato dal Villaggio Globale APS di Bagni di Lucca, quale esperienza educativa, innovativa, che porta nella scuola dell’infanzia pratiche di consapevolezza e sviluppo delle life skills

Le conduttrici del Percorso, Loredana Puccia e Consuelo Zampetti, del Laboratorio Tecnologie e materiali per la Manifattura Additiva del Centro Ricerche ENEA di Frascati, hanno accompagnato i bambini, dell’ultimo anno di scuola materna, in un’esperienza articolata in 12 incontri, divisi in 3 moduli, costruiti secondo un protocollo validato che traduce le più recenti acquisizioni delle neuroscienze in pratiche quotidiane orientate al benessere e allo sviluppo neuro-evolutivo del bambino.  

Il progetto nasce dalla consapevolezza che educare alla percezione del corpo significhi offrire ai bambini una vera e propria bussola interiore. Il corpo, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento fisico, ma il luogo originario delle emozioni, dei confini personali e delle relazioni. 

In uno spazio fondato sulla libertà espressiva e sull’assenza di giudizio, l’attenzione è stata gradualmente rivolta all’ascolto interiore, favorendo l’esplorazione delle sensazioni fisiche ed emotive attraverso attività ludiche, movimento, respirazione consapevole ed espressione artistica. I bambini hanno potuto avvicinarsi con naturalezza ai propri stati interni, imparando a riconoscere sensazioni di attivazione e rilassamento e a prendere contatto con alcune modalità di risposta emotiva, comuni anche ad altre specie animali.  

L’ultimo modulo, incentrato sul rapporto con l’ambiente e sul sentirsi parte di un ecosistema vivente, ha offerto ai bambini l’opportunità di percepirsi appartenenti al mondo naturale al fine di favorire una cura spontanea verso ciò che li circonda, non vissuta come imposizione esterna ma come gesto naturale di connessione e rispetto. 

È stato un lavoro impegnativo, poiché ci siamo confrontate con una vitalità che tendeva talvolta a trasformarsi in iperattività, probabilmente legata a una precoce abitudine a stimoli sensoriali continui, spesso di natura tecnologica, che inevitabilmente riducono la soglia di attenzione. È stato quindi necessario accompagnare i bambini verso una qualità di attenzione più stabile, aiutandoli a rallentare, a sostare nell’esperienza per riuscire a portare a termine le pratiche proposte.   

Con i bambini si è creato un dialogo profondo; la loro curiosità, la ricettività e spontaneità, ci hanno accompagnato lungo il percorso come ingredienti preziosi. 

Un sentito ringraziamento alla coordinatrice e alle maestre, che hanno accolto e sostenuto il percorso con sensibilità e partecipazione.  

Ancora una volta, “La Mappa della Città Educante” si conferma come una valida opportunità educativa capace di unire ricerca, pedagogia e crescita umana per formare, fin dall’infanzia, cittadini più consapevoli e connessi alla vita. 

 

Reference personnel: 
A cura di: 
Patrizia Federici
Ultimo aggiornamento: 20 May 2026