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AGENDA STRATEGICA DELLA RICERCA per le produzioni ed i prodotti biologici. Una visione al 2030

TitleAGENDA STRATEGICA DELLA RICERCA per le produzioni ed i prodotti biologici. Una visione al 2030
Publication TypeArticolo su Rivista peer-reviewed
Year of Publication2012
AuthorsGamboni, Mauro, Trematerra Pasquale, Micheloni Cristina, Canali Stefano, Mengheri Elena, Marino Davide, and Migliorini Paola
Pagination74
Date Published05/2012
Abstract

Il mercato globale del biologico ha raggiunto nel 2009 i 42 miliardi di euro ed è prevista una crescita sostenuta, con un incremento intorno al 50% per il 2015 ed un valore di oltre 67 miliardi di euro. In Europa tale mercato ha superato nel 2009 i 18 miliardi di euro ed in Danimarca ha raggiunto il 7% del mercato agroalimentare complessivo. Nonostante le differenze riscontrate tra i paesi europei, un aspetto comune è rappresentato dall’elevato tasso medio di crescita delle vendite verificatosi negli ultimi anni sul territorio comunitario. In Italia, recenti statistiche sui dati produttivi e commerciali dimostrano che il giro d’affari nazionale per questo segmento si attesta nel 2009 sui 3 miliardi di euro. Il nostro paese mantiene la leadership in termini di numero di aziende (oltre 47.600 operatori) e di superficie agricola utilizzata, ad esclusione di pascoli e boschi, con oltre 1 milione di ettari. Il settore mostra inoltre la più alta percentuale di donne e giovani imprenditori impegnati rispetto al resto del sistema agricolo. L’agricoltura biologica assume quindi un ruolo strategico sia sul lato competitivo che per il modello di sostenibilità proposto, rispondendo anche alla domanda pubblica di miglioramento sociale e ambientale. Questo implica la necessità di uno sforzo maggiore in termini di ricerca e innovazione. Il Piano d’Azione Europeo a favore dell’agricoltura biologica e dei prodotti biologici sottolinea infatti l’esigenza di potenziare la ricerca, partendo dai metodi di produzione a quelli di trasformazione e immissione sul mercato dei prodotti, al fine di facilitare l’espansione del settore ed ottenere un incremento della sua capacità produttiva. In questo contesto, uno stimolo fondamentale proviene dai consumatori che abitualmente acquistano prodotti biologici e che, in particolare, confidano nella qualità e sicurezza sia dei prodotti freschi che di quelli trasformati. Questo richiama il bisogno di affrontare nuovi e vasti campi d’indagine che riguardano la eliminazione/sostituzione di additivi e che necessitano di conoscenze tecniche e scientifiche avanzate. Gli operatori del settore, pertanto, si aspettano dalla ricerca e dall’innovazione risultati che consentano di garantire adeguate produzioni e la messa a punto di tecnologie alimentari innovative, che possano aiutare l’industria di trasformazione a preservare e commercializzare alcuni particolari prodotti completando o sviluppando nuove filiere di processo dedicate ai prodotti alimentari biologici. Con tali premesse, i maggiori soggetti economici che operano nel settore in Italia, i principali enti di ricerca nazionali ed autorevoli università hanno dato vita, presso il Dipartimento Agroalimentare del Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla Piattaforma Tecnologica Italiana in Agricoltura Biologica (PTBio Italia). Il percorso intrapreso nasce dalla consapevolezza della rilevanza che assume l’agricoltura biologica sul lato economico, ambientale e socio-culturale nel nostro paese e dalla sua stretta dipendenza dalla ricerca e dall’innovazione, anche allo scopo di affrontare in modo efficace le problematiche connesse alla complessità del sistema produttivo, alla qualità dei prodotti ed alla generale valenza in termini di sostenibilità del metodo considerato. Per tale ragione, i promotori di PTBio Italia hanno ritenuto essenziale costituire un efficace partenariato pubblico-privato, in grado di favorire la crescita della ricerca lungo aree ritenute ad alto impatto, favorendo una forte base competitiva nel rispetto dei canoni della sostenibilità. La Piattaforma raccoglie oggi oltre quaranta organizzazioni che operano nel settore e costituisce un forum aperto a tutti gli attori del biologico interessati al suo sviluppo in una visione sistemica delle attività produttive in sintonia con i principi della sostenibilità e della difesa ambientale. Coerentemente con quanto indicato nel Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 (PNR), PTBio Italia intende in tal modo promuovere la collaborazione fra le Amministrazioni, il Sistema della Ricerca pubblico e privato e le imprese, individuando scenari di sviluppo tecnologico di medio e lungo periodo, interfacciandosi con le esperienze analoghe sviluppate a livello comunitario ed internazionale, mettendo in grado gli operatori del settore di coordinare e pianificare attività di ricerca e innovazione e predisponendo una apposita Agenda Strategica della Ricerca (ASR) da promuovere nel nostro Paese. Per assolvere a tali compiti, PTBio Italia si è dotata di un Comitato direttivo composto da sedici organizzazioni promotrici e di un Comitato scientifico, formato da trenta esperti selezionati a seguito di un bando pubblico. Resa pienamente operativa nei primi mesi dell’anno scorso, PTBio Italia ha prodotto un primo documento che fornisce indicazioni preliminari sulle priorità di ricerca del settore (position paper). Approvato dal Comitato direttivo nel luglio scorso, il documento è stato successivamente trasmesso ai decisori politici, nello specifico al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero dell’Istruzione della Università e della Ricerca. Le indicazioni contenute nel documento hanno fornito la base sulla quale il Comitato scientifico ha avviato il processo per la predisposizione dell’Agenda Strategica della Ricerca che riporta una panoramica completa delle priorità di ricerca e sviluppo in agricoltura biologica nel nostro paese in una prospettiva strategica ed in coerenza con quelle definite in sede europea dalla Strategic Research Agenda della Piattaforma TP Organics. L’Agenda Strategica della Ricerca individua 3 aree e 13 tematiche prioritarie a cui afferiscono 71 Temi specifici di ricerca, che investono ampi campi d’indagini con promettenti ricadute sia sul lato economico che in termini di sostenibilità, tenendo in considerazione il valore dell’agricoltura biologica anche in ragione della salvaguardia di un bene comune. In base alle considerazioni riportate, l’Agenda Strategica della Ricerca di PTBio Italia intende fornire un contributo efficace per affrontare le vaste problematiche che investono l’intero complesso agroalimentare, ritenendo che la ricerca e l’innovazione nel campo dell’agricoltura biologica aiuti anche allo sviluppo di un sistema di produzione a ridotto impatto ambientale e con minor uso di risorse, alla produzione di alimenti sicuri e di alta qualità, alla crescita di un sistema agroalimentare valido, dinamico e sostenibile ed alla diffusione di comportamenti alimentari più sani. Questo avrà ricadute importanti sulle grandi sfide globali del prossimo decennio e che riguardano l’insicurezza alimentare, l’obesità, la qualità e la salubrità del cibo, i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità, la degradazione del suolo e la ridotta disponibilità d’acqua.

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